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Speciale il Peperoncino
Inserito il 10 aprile 2006 alle 16:43:46 da Guida Sicilia.

Il Peperoncino

Dal sito di GuidaSicilia.it
http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/speciali.jsp?IDNews=1164

Piccante, per dimagrire, curarsi e ... molto altro ancora



Tra i buoni propositi di questa stagione c'è anche quello di perdere qualche etto in eccesso?
Un trucco consiste nell'introdurre cibi che "bruciano in bocca" per eliminare le calorie in eccesso. Secondo uno studio, infatti, chi mangia cibi piccanti elimina oltre 45 calorie in più, a parità di pasto.

Le spezie piccanti fanno insomma aumentare il metabolismo di circa il 25%: questo aumenta la possibilità di perdere peso.
Unico inconveniente: non è ancora chiaro quali siano le spezie in grado di far "bruciare" le calorie. Il peperoncino sembra abbia questo effetto ma non, ad esempio, lo zenzero.

Un po' di storia
Il peperoncino arrivò in Europa stivato nelle caravelle di Colombo che tornavano nel vecchio continente, nel 1514. Il nome con il quale era chiamato in tutto il nuovo mondo era "chili" e così è rimasto.
Il primo occidentale che conobbe sulla lingua il sapore piccante del peperone fu il medico della seconda spedizione di Colombo, Diego Alvaro Chanca, che lo usò come condimento nel 1494.
Fino al secolo sedicesimo, nessuno dei grandi popoli della civiltà occidentale aveva mai potuto aromatizzare le sue vivande con l'apporto di questo vegetale allegro, umile, vivificante.
Il peperoncino acutissimo al gusto apparve subito adatto per conservare e insaporire le vivande: tant'è che il Mattioli, medico senese autore di un famoso trattato sulle piante del 1568, ne parla già come di una pianta comune, chiamandolo pepe cornuto o pepe d'India.
Comincia da qui la difficile e intricata questione della nomenclatura a proposito del nostro frutto, che troverà solo con la sistematica di Linneo, nel settecento, il definitivo nome scientifico di "capsicum".
In brevissimo tempo la coltivazione del pepe d'India si diffuse nei paesi del mediterraneo, favorita dal clima e dal sole.
Attecchì benissimo nel nostro Sud, dove il peperoncino è rimasto, quasi ovunque, l'aroma preferito, e in tutta l'Africa settentrionale.
Oggi, è venduto in quantità in qualunque mercatino della Tunisia, Algeria, Libia, Egitto, Marocco.

La carta d'identità
Pianta che appartiene alla famiglia delle solanacee ed al genere capsicum.
Nome botanico(genere e specie) :Capsicum frutescens, Capsicum annum.
Le piante si presentano sotto forma di cespuglio con foglie di colore verde chiaro su fusti delicati.La loro altezza varia dai 40 agli 80 cm e la loro larghezza, dipendente dalla specie, risulta sempre variabile tra i 40 e gli 80 cm.
Fiorisce con fiori bianchi stellati a 5-6 petali con stami giallo tenue.

Come si coltiva
Il peperoncino può essere coltivato in balcone, seminando da febbraio a marzo in una cassettina contenente terriccio da semina e trapiantando poi la pianta all'aperto in aprile - maggio, quando è alta 10 cm circa.
Date le misure della pianta occorre che esse vengano interrate alla distanza di 10-15 cm l'una dall'altra ed eventualmente protette nelle zone più fredde, in modo da mantenerle ad una temperatura di minimo 19 °C. I frutti si raccoglieranno da giugno fino a novembre.

Come si conserva
I metodi migliori per conservare il peperoncino in modo che non perda le sue proprietà sono: sott'olio o secco Esso deve essere utilizzato appena colto altrimenti il sapore si altera. Per ottenere un sapore piccante è consigliato seccare i peperoncini al sole e polverizzarli, qualche giorno dopo la raccolta.Per chi preferisce metterli in salamoia, si consiglia di coglierli senza togliere il picciolo ed i semi e, scottarli in acqua e aceto bollenti per 1 minuto. Portare poi ad ebollizione in una pentola un litro d'acqua,toglierli dal fuoco ed aggiungere 250 gr. di sale da cucina, raffreddarli e sistemarli in un vaso di vetro.

 
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